Le pitture
della cella absidale
ABSIDE PARETE DI FONDO
REGINA ANGELORUM
Venendo ora alla parete di fondo e partendo dall'episodio in alto a sinistra, eccoci dinanzi ad una interessante rappresentazione della "Regina Angelorum", cioè la Vergine coronata col Bimbo tra gli arcangeli Gabriele e Michele, questi ultimi in atto di agitare i turiboli per l'incenso, nel mentre le loro mani e le braccia restano avvolti in drappi ampiamente panneggiati Dal punto di vista stilistico l'affresco rammenta soprattutto precedenti romani per la versione tutta linearistica che viene data all'impianto monumentale e per la stilizzazione degli elementi tanto umani, quanto struttivi ed architettonici. Tuttavia tale particolare grafismo, che il pittore di San Bevignate si incarica di rendere più immediatamente e facilmente accessibile con i suoi segni di contorno rossastri erti e sommari, si riallaccia piuttosto a prototipi di parecchio più antichi, come, per esempio, una Vergine tra le sante Pudenziana e Prassede nell'Oratorio mariano di Santa Pudenziana a Roma, risalente alla fine dell'XI o agli inizi del XII secolo. Un arcaismo insomma particolarmente accentuato, molto più forte rispetto a quello consueto nelle aree periferiche. D'altra parte è anche vero che la presenza negli sfondi di campi di diverso colore (rosso, giallo, azzurro) dietro ciascun personaggio (come si riscontra anche nelle figure dipinte oltre la bifora, sullo stesso registro, Filippo, Giacomo, Tommaso, le quali aprono il corteo apostolico sviluppato poi nel grande Giudizio della parete adiacente), potrebbe invece condurci verso esperienze più moderne, o addirittura contemporanee. Ma di ciò si dirà meglio nella pagina dedicata. |